renzo garlaschelli
in squadra con : Chinaglia Wilson re cecconi
frustalupi d'amico ... www.lazionet.net
Renzo Garlaschelli
dal S.Angelo al "tricolore"
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Una foto del campionato 1969/70
Da sin. Garlaschelli, Cipelli, il dirigente
"Charlie" Bellani, danova e Pozzato
Dal Sant'Angelo al tricolore. E' la storia di Renzo Garlaschelli,
la storia di un giocatore che santangiolino non è, essendo nato
a Vidigulfo, in provincia di Pavia, ma che con la maglia del S.Angelo
ha iniziato la sua carriera di "vero" calciatore, dopo alcune esperienze
con squadre di Seconda e Terza Categoria. Con i rossoneri disputa
un solo campionato, in Serie D, nella stagione 1968-'69, per poi
passare in forza al Como, squadra militante in Serie B.
In riva a "quel ramo del lago" disputa 3 tornei cadetti, sfiorando
anche una promozione, nella stagione 1971-'72, quando i lariani
tentarono fino all'ultimo di contrastare il passo delle "regine"
Ternana, Lazio e Palermo. La Serie A, solo sfiorata dai comaschi
(in cui però arriveranno poco dopo, al termine della stagione 1974-'75),
diventa invece una realtà per questa tenace ala destra, visto che
la Lazio, neopromossa nella massima Serie dopo un solo anno di "purgatorio",
decide di ingaggiarlo, facendogli così compiere un meritato salto
di categoria. E' l'estate 1972.
Al primo anno in biancoceleste, Garlaschelli sfiora subito il titolo
italiano, che è appannaggio della Juventus, capace di effettuare
un incredibile sorpasso, proprio all'ultima giornata, ai danni del
Milan (sconfitto per 3-5 nella "fatal Verona") e dei capitolini,
battuti a Napoli da una rete di Oscar Damiani (0-1).
I neopromossi (e sottovalutati) laziali giungono così terzi, a due
sole lunghezze da quel sogno chiamato scudetto. Mai, in 73 anni
di storia, gli "aquilotti" erano andati così vicini all'apoteosi.
Una apoteosi che ha luogo 12 mesi più tardi, quando, battendo il
Foggia allo stadio "Olimpico" (1-0, rete di Chinaglia su rigore),
l'altra metà del cielo di Roma festeggia il suo primo, storico titolo
tricolore, che è da attribuire in buona parte all'indimenticabile
tecnico Tommaso Maestrelli.
Oltre al "nostro" Garlaschelli, quella squadra era formata da molti
altri campioni quali Giorgio "Long John" Chinaglia, "Pino" Wilson,
Vincenzo D'Amico, Mario Frustalupi e lo sfortunato Re Cecconi, deceduto
poco tempo dopo la conquista dello scudetto.
Una squadra di campioni, come dicevamo, capace di conquistare con
pieno merito lo scudetto tricolore, che mancava dalla Capitale dalla
stagione 1941-'42, quando a vincerlo fu la Roma del bomber Amedeo
Amadei.
La Lazio campione ballò però una sola estate: quella dello scudetto.
Sfortuna, tragedie e defezioni varie la relegarono ben presto al
ruolo di comprimaria, con poche soddisfazioni, prima della retrocessione
a tavolino in Serie B (insieme al Milan), a causa di un illecito
sportivo, consumatosi nella stagione 1979-'80, l'annata del "totonero",
la pagina più ingloriosa della storia del calcio italiano. In quella
estate 1980 Garlaschelli è uno dei pochi reduci dello scudetto del
1974, ed è un trentenne ancora in gamba. Potrebbe trovare un ingaggio
in Serie A, ma non se la sente di lasciare la squadra che lo ha
consacrato. Resta così nella Capitale, a correre e lottare sui difficili
campi della cadetteria, per cercare il ritorno nell'Olimpo del calcio
italiano, senza però riuscirci (la Lazio si classifica quarta nel
1981 e decima nel 1982).
Così, dopo aver giocato per un decennio nel club romano, a trentadue
anni decide di scendere di categoria, andando a vestire (per due
stagioni) la maglia del Pavia, dove chiude la sua carriera in bellezza,
riuscendo a conquistare la promozione in Serie C/1, al termine della
stagione 1983-'84.
Dal 1968 al 1984: sedici anni di calcio, resi brillanti da quello
scudetto tricolore, atteso 74 anni, e che solo 26 stagioni più tardi
(2000) sarebbe stato bissato. Proprio nell'anno del Centenario,
festeggiato all'Olimpico con uno show condotto da un tifoso laziale
D.O.C.: Enrico Montesano. E da Anna Falchi…
Giuseppe Livraghi
RENZO GARLASCHELLI
Nato a Vidigulfo (Pavia) il 23-03-1950, ala destra, m. 1,75
Esordio in serie A: 24-09-1972 (Lazio-Inter 0-0)
10 presenze e 4 reti nelle Coppe Europee (con la Lazio, tutte in
Coppa U.E.F.A.)
4 presenze ed 1 rete con la Nazionale B (debutto il 14-01-1973:
Turchia-Italia 1-3)
Anno |
Squadra |
Serie |
Presenze |
Reti |
Piazzamento squadra |
1968-69 |
S.Angelo |
D |
32 |
6 |
-------------- |
1969-70 |
Como |
B |
15 |
2 |
13 |
1970-71 |
Como |
B |
34 |
2 |
8 |
1971-72 |
Como |
B |
23 |
2 |
4 |
1972-73 |
Lazio |
A |
29 |
7 |
3 -UEFA |
1973-74 |
Lazio |
A |
29 |
10 |
1 - Campione Italia |
1974-75 |
Lazio |
A |
23 |
6 |
4 - UEFA |
1975-76 |
Lazio |
A |
29 |
7 |
13 |
1976-77 |
Lazio |
A |
23 |
5 |
5 - UEFA |
1977-78 |
Lazio |
A |
26 |
7 |
11 |
1978-79 |
Lazio |
A |
17 |
5 |
8 |
1979-80 |
Lazio |
A |
23 |
2 |
13 - retrocessa in B* |
1980-81 |
Lazio |
B |
26 |
2 |
4 |
1981-82 |
Lazio |
B |
3 |
0 |
10 |
1982-83 |
Pavia |
C/2 |
27 |
8 |
6 |
1983-84 |
Pavia |
C/2 |
19 |
3 |
1 -Promossa C1 |
* per illecito sportivo (delibera C.A.F) |