“Un amministratore quando finisce una cosa pensa a cosa dovrà fare domani per la città e questo è lo spirito che mi ha guidato: vi auguro un cuore grande per Sant’Angelo”. Domenico Crespi, storico sindaco, si è affidato a un breve ma commosso videomessaggio per ringraziare la sua città in occasione della cerimonia della riconoscenza, andata in scena lo scorso 17 gennaio al castello Bolognini, nella serata della festa del patrono Sant’Antonio abate. Un video, registrato in casa, dove era costretto per i guai della salute, a far da contraltare alla Riconoscenza civica che gli è stata consegnata dal sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Cristiano Devecchi, e che fisicamente è stata ritirata dal nipote Pierfrancesco Crespi.
Domenico Crespi non è più sindaco ormai da tempo, eppure il suo ricordo è ancora nelle menti di tantissimi santangiolini. Si può pensare quel che si vuole sul personaggio, ma è indubbio che sia entrato a pieno titolo nella storia della città, per la quale ha obiettivamente speso tante energie e che ha guidato in fasi diverse fin dai tempi della Democrazia cristiana, imponendosi però come candidato civico, vicino al centrodestra ma lontano dai riti di partito. Ben ha fatto dunque la commissione incaricata di assegnare le Riconoscenze e le Benemerenze a consegnare il massimo riconoscimento a chi ha servito la sua comunità. Le idee in politica sono una cosa, il rispetto per la persona un’altra.
Da un video all’altro, anche Massimo Ramaioli, docente universitario, al quale è stata conferita la benemerenza civica, ha ringraziato il pubblico del castello Bolognini a distanza. Lo ha fatto registrando un video dall’aeroporto di Madrid, in attesa di imbarcarsi per la Colombia, dove trascorrerà il prossimo semestre in attività di ricerca, focalizzandosi sui populismi e sul loro effetto sulle democrazie. Un tema quantomai attuale, che distoglie per un semestre il professor Ramaioli dal lavoro presso l’Università Al-Akhawayn di Ifrane, in Marocco. Siamo felici per Ramaioli, che oltre all’attività di docenza è impegnato anche come editorialista de “il Cittadino” ed è amico de “Il Ponte”, al quale in passato non ha mai fatto mancare il suo qualificato contributo.
Se la serata della riconoscenza serve per esaltare le piccole e le grandi eccellenze di una comunità, bene ha fatto dunque la commissione a premiare con la benemerenza civica anche Nicolò Pernigoni, ricercatore e imprenditore in Svizzera, autore insieme a un gruppo di ricerca di uno studio sul cancro alla prostata i cui contenuti sono poi stati la base per il lavoro di una start up. Un inno ai giovani e alla loro voglia di intraprendere, così potrebbe essere sintetizzata la storia di Pernigoni.
Le altre tre benemerenze civiche sono state assegnate a quanti si spendono per la loro comunità in settori diversi, ma sono esempi di volontariato. Partiamo da Giovanni Pievo, allenatore della Junior, società sportiva dell’oratorio San Luigi, che ha ricevuto il premio accompagnato da alcuni piccoli calciatori. E poi Salvatore Urpi, volontario della Croce bianca ma soprattutto presidente del Gruppo Podisti. Infine Mario Gnocchi, volontario attivo in via Diaz, dove si occupa di tenere in ordine e pulita l’area. In un periodo di menefreghismo imperante e di individualismo esasperato, premiare chi si spende per gli altri in maniera gratuita sembra quasi un atto di coraggio!
La cerimonia, impreziosita dalle esibizioni musicali degli alunni della scuola Sottosopra di Sant’Angelo (a proposito, complimenti, sono stati bravissimi!), è stata presentata da Ernesto Racconi (un nome, una garanzia), che ha curato l’apertura dell’evento e introdotto la premiazione di Crespi, e dai giovani Andrea Senna e Benedetta Maschi che si sono distinti per freschezza e maestria.
Tra il pubblico, il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio, il vescovo monsignor Maurizio Malvestiti e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Alberto Cicognani. Oltre ai componenti del consiglio comunale, al parroco monsignor Enzo Raimondi, al presidente di Sal-Società acqua lodigiana Giuseppe Negri e ai primi cittadini di alcuni dei comuni vicini.
Durante la serata, l’amministrazione comunale ha voluto rendere evidente la riconoscenza della collettività a quanti si sono distinti nell’impegno scolastico. Anche in questo caso, a taluni potrà sembrare pratica un poco antica, ma crediamo sia stato un gesto che sottolinea il valore del sacrificio. E dunque, riconoscimenti per i brillanti risultati sono stati assegnati ad Alice Anelli, Giorgia Lucini e Sara Petianu per la scuola secondaria di primo grado, a Giuseppe Manuel Carlos Oldani per la scuola secondaria di secondo grado e ai laureati Alessia Boari, Giulia Crocco e Andrea Rana.