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Il Giubileo, un evento straordinario per la città

di Achille Ferrari

Con la solenne celebrazione liturgica del 31 dicembre scorso, presieduta dal nostro parroco Mons. Enzo Raimondi, si è aperto l’“Anno Giubilare: Pellegrini di Speranza” anche qui a S. Angelo. E’ un grande dono che il vescovo di Lodi Mons. Maurizio Malvestiti ha concesso alla nostra ”Basilica Minore Romana” e che richiamerà diversi pellegrini per l’acquisto dell’indulgenza: in essa, le espressioni di culto che si svolgeranno, daranno numerosi frutti spirituali che scaturiranno in coloro che la frequenteranno. E’ utile fare sintesi e memoria della storia della nostra Basilica per vivere a pieno l’esperienza del pellegrinaggio.
Ci sono stati, infatti, momenti eccezionali nel corso della storia santangiolina, come nell’Anno Santo di 75 anni fa.
Non molti però sanno che il privilegio di “Basilica Minore Romana” venne concesso dal venerabile Papa Pio XII (1939-1958) proprio nell’Anno Santo del 1950, in data 4 marzo e annunciato durante il pontificale nella Santa Pasqua. Oltre alla Bolla Pontificale vennero consegnati anche i simboli: gli stemmi pontifici collocati sulla porta principale, il “conopeo” o “padiglione” (una specie di ombrello semiaperto, fatto a forma di cono, composto da strisce rosse e gialle alternate) e il “tintinnabulum” o “campanella” (una specie di mazza d’onore, composto da un’asta portante una piccola campana – vedi foto). Contemporaneamente otteneva dal Santo Padre il titolo di Compatrona di S. Francesca Saverio Cabrini.
A poche ore dall’apertura dell’Anno Santo a Roma, il giorno del Santo Natale del 1949, durante il pontificale di mezzanotte, Mons. Giuseppe Molti (1889-1961) inaugurava la decorazione della parte centrale della Chiesa Prepositurale opera della scuola dei Taragni di Bergamo e i grandi affreschi dell’abside centrale e delle due tazze laterali che sono opera di Pasquale Arzuffi (1897-1957) pittore bergamasco.

Sempre in quell’anno, il 27 agosto Sant’Angelo ebbe l’onore di accogliere il primo vescovo americano della città di Chicago, l’irlandese Mons. William David O’Brian (1878-1962) che sarebbe ritornato il 16 settembre 1950 per l’Anno Santo e per i festeggiamenti del Centenario della nascita e proclamazione di “Celeste Patrona di tutti gli emigranti” di S. Francesca Saverio Cabrini. A ricordo del vescovo e benefattore della Chiesa, Mons. O’Brian è stato raffigurato nell’affresco della tazza a sinistra dell’entrata in Basilica dal tema “le porte degli inferi non prevarranno” .
Pertanto in questo anno di Grazia da non sprecare, un fervoroso e un ulteriore invito è quello di compiere un pellegrinaggio in questo luogo così carico di suggestioni e spiritualità. Il Giubileo è un evento, ma l’evento è tale se accade dentro di noi.


AMICI BIANCHERIA Dott.ssa Alessia Altrocchi Galluzzi Galluzzi