Ricordare le tragedie della Storia è un dovere e un onore. È facile cadere nell’errore di percepire certi avvenimenti come lontani da noi, sia nel tempo che nello spazio. Questa distanza apparente può creare un pericoloso senso di estraneità e indifferenza.
Negli ultimi anni, purtroppo, assistiamo ancora a ondate di violenza in Paesi d’Europa, come l’Ucraina, e a una crescente insensibilità verso situazioni critiche in Israele, Palestina e nel Mar Mediterraneo. La tragedia dell’Olocausto e le vittime della Shoah – insieme a quelle di qualsiasi forma di odio verso chi non rientrava in determinati “canoni” – non sono questioni lontane. La memoria deve rimanere viva affinché queste cieche follie non si ripetano mai più.
In occasione del Giorno della Memoria, la sezione ANPI di Sant’Angelo Lodigiano “Polli e Daccò” ha organizzato due eventi significativi per celebrare l’ottantesimo anniversario di questa importante ricorrenza.
Era infatti il 27 gennaio 1945 quando i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz furono aperti dai soldati sovietici dell’Armata Rossa.
Il momento più toccante si è tenuto sabato 25 gennaio alle ore 16:30 presso la Pietra d’Inciampo dedicata a Umberto Biancardi, nostro concittadino che, con coraggio e abnegazione, stampava un giornale clandestino per informare la cittadinanza e sostenere la Resistenza. Arrestato il 5 agosto 1944, fu deportato al campo di Dachau, dove trovò la morte il 25 febbraio 1945. A questo momento carico di emozione hanno partecipato, come sempre, le sorelle Biancardi, la cui presenza è per noi motivo di profonda gratitudine.
Un altro evento rilevante si è svolto presso la Sala Girona, dove, nel pomeriggio di sabato 25 gennaio e per l’intera giornata di domenica 26 gennaio, è stata allestita la mostra info-fotografica “Sterminio in Europa” a cura dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati dei campi nazifascisti). Questa rassegna, composta da 40 pannelli, ha offerto ai visitatori un quadro completo e immersivo della tragedia dello sterminio nazifascista, contestualizzandolo nel periodo storico dal 1933 al 1945.
Per l’ANPI, conservare la memoria di questi avvenimenti non significa solo onorare le vittime, ma anche educare le nuove generazioni sul valore dell’umanità e sui pericoli dell’odio e dell’indottrinamento. Ricordare è un monito: ci insegna a non ripetere gli errori del passato e a resistere a ogni forma di discriminazione, sia essa etnica, religiosa, politica o culturale.
La memoria è anche un atto di speranza: ci ricorda che, dopo la notte più buia, è sempre possibile rivedere sorgere il sole. Per tale motivo, eventi come questo non sono solo commemorazioni, ma semi di fiducia nel futuro e nella capacità dell’umanità di imparare dai propri errori.
Omar Damiani
Vicepresidente ANPI
sezione “Polli e Daccò” - Sant’Angelo Lodigiano.