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D’Angelo ancora sul podio del nuoto mondiale in acque gelide

Oro nei cinquanta metri “rana” e un record nei campionati 2025, a Molveno

di Matteo Fratti

Era ai mondiali di Tallin lo scorso anno, che D’Angelo conquistava il record della sua categoria, nei 50 e 100 metri “rana”.
L’inizio di quest’anno ce lo ritrova così di nuovo per la sua specialità a Molveno, in Trentino, dove, tra il fascino del lago e le Dolomiti, dal 14 al 18 gennaio si è rinnovata la sfida a livello internazionale nell’ambito del nuoto estremo, niente meno che in acque gelide. E non poteva mancare di parteciparvi un’altra volta, il “delfino” italiano, capace tanto di battere sé stesso nell’ultima estate per l’ennesimo record individuale dei cento chilometri nelle acque limacciose del Po (in 12 ore, 28 minuti e 29 secondi) come di competere con atleti provenienti da tutto il mondo, nelle acque ghiacciate di una piscina olimpica all’aperto, d’inverno, sulle montagne italiane. E di portare a casa, all’inizio del nuovo anno, la miglior tempistica della sua specialità, orgogliosa medaglia d’oro per la Canottieri Baldesio di Cremona, coi suoi 38” 72 di categoria Master 60. Un’altra grande soddisfazione per il nuotatore, santangiolino d’adozione e recordman internazionale, per tutte le stagioni.
I campionati mondiali in acque gelide lo stagliano infatti anche ai vertici dei 50 metri “delfino”, record mondiale Master 60 in 35” 68; a Molveno poi, D’Angelo eccellerà anche nei 100 “rana”, col tempo di 1.30” 65. Una gara impegnativa, quella in acque sotto ai dieci gradi e una vera e propria prova al limite, non certo alla portata di qualsiasi atleta. Ce lo mostra lo stesso Walter in un filmato, lo strato di ghiaccio ammassato ai bordi delle vasche, distrutto solo il giorno prima coi picconi per consentire le competizioni, la temperatura dell’acqua a soli 2 gradi. “Gli atleti entrano gradualmente e devono indossare solo costume e occhialini” – si legge in un articolo (milanosportiva.com) – “la fase del recupero postnuotata può durare decine di minuti”. “La prima cosa che faccio è rifugiarmi in macchina con il riscaldamento al massimo” - racconta lui. I risultati ottenuti non lo fermano e D’Angelo vince ancora. Con la passione di sempre, autenticamente sportivo.


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