Anno 13 - N. 6 Dicembre 2009 |
Editoriale
Opere pubbliche,
troppe incognite
La giunta ha approvato all’inizio di ottobre il Piano triennale delle opere pubbliche, un documento che per ogni ammi-nistrazione comunale rappresenta l’atto di pianificazione del settore dei lavori pubblici. Il Piano triennale presentato dal comune di Sant’Angelo indica gli interventi che la giunta intende realizzare fra il 2010 e il 2012. Il documento - va detto - può essere modificato in ogni momento: esso rap-presenta comunque una buona base di partenza per poter ragionare sulle idee programmatiche dei nostri amministra-tori. Riteniamo doveroso, dopo aver analizzato i contenuti del Piano, proporre alcune riflessioni. Ma prima vediamo cosa prevede, a partire dal 2010.
Per l’anno che si aprirà fra pochi giorni il comune stima una spesa in opere pubbliche di 2 milioni e 360mila euro. L’intervento più gravoso è la ristrutturazione della ormai ex sede municipale di viale Partigiani (quella che fino a settembre ha ospitato il comune per intenderci) al fine di trasformarla nella nuova caserma dei carabinieri. Secondo il Piano triennale delle opere pubbliche, l’intervento (costo stimato 1 milione e 100mila euro) sarà sostenuto quasi per intero dalla vendita di un immobile comunale. Gli altri interventi del 2010 sono: l’adeguamento e la manutenzione della scuola elementare Collodi (350mila euro), la riqualifica-zione di via San Martino (180mila euro), l’adeguamento delle sedi stradali e dei percorsi pedonali del quartiere di via Flaim (430mila euro), la manutenzione dell’ala nord e la riqualifica-zione esterna di palazzo Delmati (300mila euro).
Nel 2011 il comune prevede la riqualificazione e l’adegua-mento delle reti fognarie e tecnologiche di via Madre Cabrini (1 milione e 380mila euro), il primo lotto della pista ciclabile Sant’Angelo-Maiano (400mila euro), l’adeguamento della sede stradale e dei percorsi pedonali di via XX Settembre (200mila euro) e interventi fognari per 761mila euro. Per il 2012, infine, è prevista la realizzazione di rotonde e il rifacimento di sedi stradali per 781mila euro, la realizzazione di piste ciclabili per 400mila euro, la manutenzione straordinaria di immobili comunali per 300mila euro. Questi, in sintesi, sono gli interventi che la giunta ha programmato e sui quali è doveroso proporre qualche pacata riflessione.
La prima: non ci sono ancora tempi certi sulla trasformazione dell’ex comune in caserma dei carabinieri né vi sono conferme ufficiali circa la decisione dell’Arma di trasferire la stazione da via San Martino a viale Partigiani. Inoltre collegare la riqualificazione dell’ex comune alla vendita di immobili pubblici può rappresentare un rischio, specie se gli unici edifici per i quali nel Piano è prevista l'alienazione sono villa Redentore a Vigarolo e l'ex ufficio d'igiene di viale Zara. Sappiamo bene che è piuttosto difficile vendere villa Redentore: la giunta ci ha provato anche lo scorso settembre, ma l’asta è andata deserta. Nei mesi scorsi, inoltre, sono trapelate indiscrezioni circa la possibilità che il comune affitti una parte dell’ex municipio alle Poste e alla società Metano Sant’Angelo: non sappiamo come il progetto si stia evolvendo, ma a questo punto sarebbe interessante sapere con precisione cosa si vuole fare dell’ex palazzo municipale.
Restando in tema di grandi interventi (per distinguerli dalla manutenzione, come possono essere i lavori stradali) occorre registrare che da diversi mesi non si parla più della riqualificazione di piazza Duca degli Abruzzi. Il progetto, annunciato a inizio mandato dall’amministrazione comunale, non è presente nel Piano triennale delle opere pubbliche. Cambiare idea è lecito, ammesso che sia davvero così, ma bisognerebbe spiegarne le motivazioni ai cittadini.
L’ultima riflessione riguarda il vecchio palazzo del comune, quello realizzato nello stile del Ventennio e che è ormai inutilizzato dalla metà degli anni Novanta. Abbiamo appreso dai giornali che la Fondazione Cariplo ha messo a disposizione un consistente contributo economico per trasformare questo edificio nella futura casa delle associazioni di Sant’Angelo, cioè una sede a disposizione dei tanti gruppi attivi in città. Il progetto, per andare in porto, deve ovviamente prevedere anche un contributo economico del comune. Nel Piano triennale delle opere pubbliche, tuttavia, questo intervento non è stato inserito. Ma siamo convinti che sia possibile farlo rientrare tra gli interventi strategici di cui questa città ha assoluto bisogno. E per farlo basta un semplice tratto di penna.
Dialogo tra i due Lambri
brani senza firma, da attribuire alla penna di don Ferruccio Ferrari
…in breve
COMUNE
- Un tirocinio per operai senza lavoro
- Intitolata una via al dottor Giancarlo Bertolotti
- Nuovo comitato di gestione all’asilo nido
CITTA’
- Nuovo comandante dei carabinieri
La moglie ricorda Luciano Sismondi
Io e Luciano
La poesia
La giuentü in d’la valìs
Qui VIDARDO
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Dal 1996 al servizio dei santangiolini |
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Monsignor Gianfranco Fogliazza e don Pierluigi Leva, responsabili delle parrocchie cittadine a colloquio con il “Il Ponte”
Crisi e immigrati sotto la lente dei nostri parroci
Le difficoltà delle famiglie, i problemi dei giovani, i rapporti con gli stranieri e le altre religioni, alla fine di un anno che ha scosso la nostra comunità
Dopo la lunga parentesi dedicata alla amministrazione pubblica (comune e provincia) i Forum de “Il Ponte” escono ora dai palazzi del potere e si rivolgono alla società civile e religiosa. Per questo numero natalizio abbiamo voluto incontrare due protagonisti d’eccezione della nostra comunità: i parroci di Sant’Angelo.
Monsignor Gianfranco Fogliazza che da tre anni guida la parrocchia dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini e don Pierluigi Leva (Forum condotto da Giancarlo Belloni, Gabriella Bracchi, Lorenzo Rinaldi, Antonio Saletta) |
la POSTA
- Posti di lavoro o spazio pubblico nell’area del Fabricòn
- La presenza del crocifisso nei luoghi pubblici
- Pendolari SILA: situazione e prospettive
- C’era proprio bisogno di un tale sfoggio di luci?
- Documenti d’identita a rilento!
- Il sindaco risponde su parchetto e toponomastica
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Il 16 gennaio 2010 ricorre il settimo anniversariodella scomparsadell’indimenticabile
ANGELO MONTENEGRO.
Gli amici de “Il Ponte” lo ricordano con affetto e gratitudine per aver dedicato a questo foglio quelle energie che proseguono nel suo nome.
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